Caos San Camillo, la CISL FP chiama in causa la Direzione Sanitaria

E' ora di affrontare con decisione la grave situazione organizzativa dell'Ospedale S. Camillo.
Le liste di attesa si allungano e gli interventi vengono rinviati, i malati stazionano giorni non solo al Pronto Soccorso, ma anche nella camera operatoria neurochirurgica per incapacità organizzative e carenza di personale.
La Direzione Sanitaria “si trastulla” e propone solo inutili soluzioni tampone. Solo grazie alla buona volontà degli operatori (anche quella orm ai in via di esaurimento), l'ospedale prova a dare risposte ai cittadini. L'azione sanitaria è carente di una strategia ed una moderna visione d'insieme dell'Azienda.
Gli spazi ci sono, andrebbero velocemente ristrutturati senza ricercare inutili e dispendiose soluzioni alternative, che bloccherebbero l’ospedale per i prossimi 10 anni.
Siamo stanchi di assistere ai valzer dell'incompetenza, siamo stanchi che la Regione permetta tutto questo. Gli infermieri sono professionalmente mortificati e la tanto decantata (a parole) autonomia professionale resta una chimera irraggiungibile, in un sistema ancorato ad una visione della sanità precedente alla legge 833/78.
Eppure tutti i dati epidemiologici chiedono che le figure sanitarie del comparto vengano valorizzate per rispondere ai nuovi bisogni di salute dei cittadini.
La CISL FP dell'Azienda S. Camillo Forlanini denuncia questa grave situazione di stallo che penalizza operatori e cittadini e chiede l'immediata apertura di un confronto a 360 gradi per il rilancio dell'ospedale.

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