Lavoratori delle Cooperative al collasso – subito un piano di emergenza e nuove regole – richiesto incontro al sindaco e agli Assessori Danese e Sabella

Terzo settore

Le Segreterie Regionali delle Funzioni Pubbliche di CGIL,CISL e UIL denunciano la grave situazione dei servizi sociali della città che rischiano di penalizzare cittadini e lavoratori del settore.
A circa due mesi dell’esplosione dell’inchiesta “Mondo di mezzo” di cui si condividono le finalità di ripristino della legalità e della trasparenza, i servizi sociali e quindi i lavoratori del settore sono quasi al collasso per il perpetrarsi di vecchie problematiche strutturali, unitamente alle criticità gestionali scaturite dai recenti fatti di cronaca:
·    mancanza di una organica programmazione economico-finanziaria per l’erogazione dei servizi e di univocità di regole;ritardi di pagamento ormai diventati strutturali;


·    mancanza di un indirizzo univoco all’interno dei capitolati di appalto sull’importante tema del lavoro di chi opera nel settore in termini di completa applicazione del Contratto Nazionale di Lavoro, utilizzo del tempo indeterminato quale tipologia contrattuale da privilegiare nei servizi, rispetto del costo del lavoro (tabelle ministeriali) così come degli oneri relativi alla sicurezza, inserimento delle clausole di salvaguardia occupazionale in tema di cambi di gestione;
·    mancanza di univocità di intervento sull’annoso tema delle proroghe in attesa di espletare le dovute procedure di gara per l’assegnazione dei servizi.
In tal senso si denuncia che in diversi casi sono stati interrotti servizi con conseguente perdita di posti di lavoro o sono stati pubblicati avvisi pubblici non contenenti le dovute clausole di salvaguardia occupazionali.
Tali gravissime problematiche stanno determinando rischi per il lavoro e per la qualità dei servizi. Per questo FP CGIL, CISL FP e UIL Fpl di Roma e Lazio hanno chiesto un incontro urgentissimo al Sindaco e agli Assessori Danese e Sabella per avviare un confronto al fine di costruire un piano straordinario di emergenza per gestire il presente e per una ricostruzione organica del sistema delle regole all’insegna della legalità e della trasparenza, unico modo per dare un futuro di qualità ai lavoratori del settore che ricordiamo, nulla hanno a che fare con il malaffare e l’illegalità.

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